La piattaforma

Procedure AI

Un agente sul computer di ogni persona che esegue le procedure della vostra azienda, non le spiega. Personale, amministrazione, acquisti, produzione, sistemi informativi: il motore è lo stesso per ogni reparto, cambia il catalogo delle procedure. Le scriviamo insieme e le approvate voi — fuori da quelle l'agente non fa nulla e chiama una persona.

5lingue capite — misurate
1,3sper capire una richiesta
0script non approvati — per costruzione
30anni di procedure d'azienda alle spalle
L'idea

La differenza fra un assistente che risponde e un agente che fa

Quasi tutto quello che oggi viene chiamato «AI in azienda» risponde a domande: legge documenti, riassume, suggerisce. Poi la cosa va fatta, e la fa una persona.

Qui l'ordine è rovesciato. Sul computer di ogni persona gira un agente che sa fare un elenco preciso di cose, perché quelle cose le abbiamo scritte insieme a voi e le avete approvate una per una. Quando qualcuno chiede qualcosa, l'agente capisce di che si tratta, cerca nel suo elenco e, se c'è, la esegue. Se non c'è, non improvvisa: passa il caso a una persona, e scrive cosa ha già verificato.

  1. Capisce, nella lingua di chi scrive

    La richiesta arriva come capita: male scritta, vaga, in un'altra lingua. Il modello non cerca parole uguali — capisce di che cosa si tratta e la fa corrispondere a una delle vostre procedure. Se non corrisponde a nessuna, lo dice invece di tirare a indovinare.

  2. Esegue quello che avete approvato

    Ogni procedura è una sequenza scritta e approvata: prima i controlli, poi i tentativi, uno per volta, fermandosi al primo che risolve. Le operazioni delicate chiedono il consenso alla persona. Quelle che richiedono privilegi li ottengono senza che nessuna password resti sul computer.

  3. Scrive cosa ha fatto, e chiude o passa

    Tutto finisce nella richiesta: cosa ha controllato, cosa ha provato, com'è andata. Chiude solo quando la verifica dice che è risolto. Altrimenti passa a una persona, con il lavoro già fatto.

Il modello non decide cosa fare al computer. Decide soltanto quale delle vostre procedure corrisponde alla richiesta. È una differenza che conta quando bisogna spiegarla a chi si occupa di sicurezza, e quando bisogna metterla per iscritto nei documenti che l'AI Act chiede: non dovete dimostrare che cosa farà un modello, perché il modello non ha niente da inventare.

Le verticalizzazioni

Il motore non sa di che reparto siete

L'agente esegue procedure. Che la procedura rimetta in linea una stampante, prepari il computer di un nuovo assunto o raccolga le prove per un audit, per lui è la stessa cosa: una sequenza approvata, con i suoi controlli e i suoi consensi.

Ogni reparto ha la sua coda, con le sue fasi, i suoi tempi di risposta, il suo indirizzo email e le sue approvazioni. Chi lavora in una coda non vede le altre. Qui sotto c'è dove siamo arrivati, verticalizzazione per verticalizzazione, scritto senza arrotondare.

Servizio che eroghiamo già, in automazione

Application Management

Le attività ricorrenti sui gestionali: utenze da creare, password da reimpostare, abilitazioni da modificare, dati da sistemare. È un servizio che forniamo da anni con le persone: stiamo spostando sulle procedure la parte che si ripete.

Come funziona →
Si attiva sul vostro parco

Conformità e postazioni

Verificare che ogni computer sia come deve essere — disco cifrato, antivirus aggiornato, patch applicate — rimediare dove non lo è, e produrre le prove per un audit. Il catalogo delle verifiche esiste: si punta sul vostro parco e gira.

Verifiche e prove →
Verticalizzazione su misura

I processi degli altri reparti

Personale, amministrazione, acquisti, produzione. I processi delle aziende li automatizziamo da trent'anni: quello che cambia adesso non è che si automatizzino, ma chi li esegue. Qui c'è il metodo, passo per passo.

Il metodo e i reparti →
A catalogo, con prezzi pubblici

Assistenza informatica

Un tecnico di primo livello sul computer di ogni persona: apre la richiesta al posto dell'utente, la risolve sul posto e, quando non basta, passa ai colleghi umani già istruito. Si attiva con un canone per postazione, senza progetto.

La verticalizzazione →
Il metodo

Il progetto c'è sempre. Anche con chi vi promette mille agenti pronti

Le grandi piattaforme vendono cataloghi di agenti già fatti: centinaia, a volte migliaia. Fanno il caso da manuale. Ma il vostro ufficio del personale non ha il caso da manuale: ha le sue regole di approvazione, i suoi sistemi, le deroghe che si sono stratificate in dieci anni. Quindi, anche lì, arriva il progetto.

Noi partiamo da qui invece di nasconderlo. La domanda vera non è chi evita il progetto: è quanto costa, chi lo può fare, e cosa vi resta in mano quando è finito.

Grandi piattaformeProcedure AI
Chi lo fa un partner certificato, a tariffa di consulenza sulla piattaforma noi, insieme a chi in azienda conosce il processo
Con che cosa gli strumenti interni della piattaforma e il suo modello di dati script normali, nel linguaggio che il vostro sistemista legge
Cosa resta configurazione dentro la piattaforma la procedura scritta, più chi l'ha approvata e quando
Se cambiate fornitore resta lì è vostra e ve la portate via
Come si paga per ogni persona che lavora nel sistema per postazione servita, più le procedure a corpo

Un dettaglio che decide i tempi. Le persone capaci di configurare le grandi piattaforme sono poche e costano; chi sa scrivere lo script che reimposta una password o controlla una cartella sta in quasi tutte le aziende. Significa che una procedura in più non diventa una trattativa: diventa mezza giornata.

La modalità operativa

Come nasce una verticalizzazione

Non è una metodologia con un nome: è il modo in cui lavoriamo da trent'anni, con un pezzo nuovo in fondo. Sei passi, e si vede già nel primo se il caso regge.

  1. Si guarda il processo con chi lo esegue

    Mezza giornata con le persone che lo fanno tutti i giorni, non con chi l'ha documentato. Il processo reale ha quasi sempre due o tre eccezioni che nel manuale non ci sono: sono quelle che decidono se l'automazione funziona, e si trovano solo chiedendo «e quando invece succede che…».

  2. Si scrive la procedura

    Passo per passo: i controlli da fare prima di toccare, le azioni in ordine, che cosa fare quando un passo non riesce, dove serve l'approvazione di una persona e di quale persona. Qui il lavoro non è tecnico: è decidere dove si ferma la macchina.

  3. Un tecnico la rilegge e la approva

    È il passaggio che rende tutto il resto sicuro: nessuno script gira se un essere umano non l'ha letto per intero. L'approvazione resta registrata con nome e data, ed è la riga che serve il giorno in cui qualcuno chiede chi ha autorizzato cosa.

  4. Pilota su casi veri

    La procedura gira su pochi casi e su poche postazioni, con l'esito sotto osservazione. Se la percentuale di riuscita scende sotto la soglia che avete scelto, si ferma da sola invece di propagare l'errore.

  5. Si allarga

    Finestra oraria, gruppo pilota a percentuale, tentativi massimi: è la stessa macchina con cui distribuiamo software su centinaia di computer in una notte. Non si improvvisa il passaggio da dieci casi a mille.

  6. Evolve, perché il processo cambia

    Una riorganizzazione, un gestionale nuovo, una sede in più: la procedura si aggiorna. È la parte che non finisce, ed è il motivo per cui non vendiamo un pacchetto chiuso ma un rapporto di lavoro.

Chi mette che cosa

Voi

  • La persona che conosce il processo davvero, per mezza giornata.
  • Gli accessi ai sistemi coinvolti, con un'utenza di servizio dai permessi limitati.
  • Chi approva: il nome di chi deve dire sì, per ogni punto in cui serve.

Noi

  • L'analisi, la scrittura della procedura e l'approvazione tecnica.
  • L'infrastruttura: agente, code, consensi, elevazione dei privilegi, tracciatura.
  • Il pilota, l'esercizio, e l'evoluzione quando il processo cambia.

Cosa resta vostro

  • La procedura scritta, leggibile da qualunque sistemista.
  • Il registro di chi l'ha approvata e quando.
  • Tutto questo anche se un giorno cambiate fornitore: non è configurazione dentro una piattaforma di qualcun altro.

Quanto ci vuole, detto onestamente. Una procedura su un sistema che espone un'interfaccia si scrive e si prova in giorni. Su un gestionale chiuso la parte lunga non è scrivere: è capire da quale porta si entra, e a volte è la metà del progetto. Quale dei due casi siete si vede nella prima mezza giornata, prima che abbiate speso qualcosa.

Stato reale

Quello che funziona oggi, non quello che funzionerà

Questa parte è in esercizio, non in preparazione.

L'agente sul computer

Windows e Mac. Si installa senza essere amministratore, perché altrimenti su mille postazioni serve un tecnico per ognuna. Ogni installazione ha la sua chiave, legata a quella macchina.

Funziona anche senza rete

Procedure, controlli e credenziali necessarie stanno già sul computer, cifrate. È il caso che conta: quando il guasto è la rete, un sistema che ha bisogno della rete non serve a niente.

Nessuna improvvisazione

Gira solo ciò che è stato approvato, con il testo esatto che verrà eseguito. Le operazioni delicate chiedono il consenso. Senza procedura applicabile, il caso passa a una persona.

Code per reparto

Code illimitate, ognuna con le proprie fasi, i propri tempi di risposta e di violazione, il proprio indirizzo email, le proprie regole di assegnazione e la propria matrice di priorità.

Approvazioni

Catene di approvazione per reparto, con lo storico di chi ha autorizzato che cosa e la verifica che chi autorizza possa farlo.

Tre modi di chiedere

Dalla finestra sul proprio computer, dal telefono con una voce che risponde sempre, da email o dal portale. La richiesta è la stessa, qualunque strada abbia preso.

Più aziende, più sedi

Un'installazione può servire più società e più sedi tenendo dati, configurazioni e accessi separati. Serve ai gruppi e a chi fornisce servizi.

Campagne controllate

Un'operazione su tutto il parco parte su un gruppo pilota, dentro una finestra oraria, e si ferma da sola se la percentuale di riuscita scende sotto la soglia che avete scelto.

38/38richieste capite correttamente in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo, su un catalogo scritto solo in italiano
1,3stempo medio per capire una richiesta e scegliere la procedura
160procedure già scritte e approvate nel primo catalogo in esercizio

Misure del 15 ottobre 2026, sul sistema in esercizio. Le frasi nelle altre lingue non erano nel catalogo: il sistema le ha capite comunque, perché capisce il significato invece di confrontare le parole.

Quello che stiamo costruendo

Il pezzo che manca, e lo diciamo noi

Oggi una procedura parte quando qualcuno chiede — scrive, telefona, apre una richiesta — oppure quando la lanciamo noi su tutto il parco, come una campagna. Quello che stiamo costruendo è la terza partenza: a orario, e su condizione rilevata sulla macchina, cioè l'agente che si accorge del disco che si sta riempiendo e interviene prima che qualcuno debba accorgersene.

L'agente sul computer c'è già e sa eseguire; manca la parte che manda i segnali. È il lavoro in corso, e un progetto reale lo fa arrivare prima, perché le priorità le danno i casi veri.

Che cosa c'è sotto

L'intelligenza sta dove decidete voi

Tutto questo si appoggia su Private AI, ed è il motivo per cui si può fare in aziende che non possono mandare i dati fuori: il modello gira dentro il vostro perimetro, oppure in un cloud privato. Dove sta è una scelta, e la scelta è vostra — non una riga nelle condizioni d'uso di qualcun altro.

Private AI →

Come si comincia

Si parte da un processo, non da una piattaforma

  1. Mezz'ora per capire se c'è un caso

    Ci raccontate un processo che si ripete. Vi diciamo se si può scrivere come procedura, quanto pesa, e quali pezzi restano comunque in mano a una persona. Se non conviene, lo diciamo lì.

  2. Una procedura vera, non una dimostrazione

    Si sceglie il caso più frequente e lo si porta a funzionare su alcune postazioni. Non uno scenario preparato: il vostro.

  3. Si allarga una procedura per volta

    Ogni procedura che entra è una cosa in meno che qualcuno fa a mano. Si misura quanto copre, e si decide insieme la successiva.

Parliamone →

Contatti

Per un primo scambio bastano dieci minuti al telefono.