Procedure AI · verticalizzazione

Conformità e postazioni

Con NIS2 e con le certificazioni, la domanda non è più se i computer sono a posto: è dimostrare che lo erano, su tutte le macchine, a una certa data. È la forma che il motore sa già fare — prima controlla, poi corregge, poi scrive cosa ha trovato.

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Perché adesso

Non basta essere a posto: bisogna poterlo dimostrare

Da quando NIS2 è legge, e per chiunque abbia una certificazione da mantenere o un cliente che manda questionari, la domanda non è più «i computer sono protetti?» ma «fammi vedere che lo erano, su tutte le macchine, a quella data».

È una domanda che a mano si risponde in due modi, entrambi cattivi: si va a controllare le macchine una per una quando arriva l'audit, oppure si dichiara una cosa che nessuno ha verificato. Il secondo è quello che accade quasi sempre.

Questa verticalizzazione è la forma che il motore sa già fare. Una procedura è fatta di controlli e di tentativi: prima guarda, poi corregge, poi verifica di nuovo. Conformità vuol dire esattamente questo, su tutto il parco, a scadenza fissa. Non serve un prodotto nuovo: serve il catalogo giusto.

Le verifiche

Cosa si controlla, e cosa si corregge da solo

Ogni riga è un controllo che gira su ogni postazione e, dove la cosa non è come deve essere, una procedura che la rimette a posto. Dove la correzione automatica sarebbe rischiosa, la procedura apre una richiesta a una persona invece di agire.

Si verificaSe non è a posto
Disco cifrato
BitLocker, FileVault
si attiva la cifratura e si mette al sicuro la chiave di ripristino, che è la parte che a mano non viene mai fatta bene
Antivirus attivo
e aggiornato
si riattiva la protezione e si aggiornano le firme; se il servizio non riparte, il caso va a una persona perché è il sintomo di qualcosa d'altro
Aggiornamenti
di sistema
si sbloccano gli aggiornamenti fermi e si riavvia dentro una finestra concordata, mai in mezzo alla giornata di lavoro
Blocco schermo si imposta il blocco automatico dopo i minuti che avete deciso
Amministratori locali si elenca chi è amministratore su quella macchina; la rimozione non è automatica, diventa una richiesta, perché togliere un permesso al momento sbagliato ferma il lavoro di qualcuno
Software installato si confronta con l'elenco di quello consentito e si segnala la differenza; la disinstallazione si autorizza
Backup presente
e recente
si verifica che esista e che sia di ieri, non di marzo; se manca, è una richiesta urgente — ed è il controllo che si scopre di non aver fatto solo quando serve
Spazio e salute
del disco
si libera spazio con le pulizie approvate; se il disco dà segni di cedimento non si fa nessuna pulizia e si apre la sostituzione
Casi da manuale

Un giro di verifiche, passo per passo

Caso da manuale · pronta col motore attuale

Il giro di verifiche, e la macchina che non era cifrata

Come si scopre un problema di conformità nove mesi prima dell'audit, invece di tre giorni dopo che è diventato un incidente.

Chi lo avvia
Nessun utente: è una campagna sul parco, lanciata dentro la finestra che avete scelto — per esempio dalle 20 alle 6. Nessuno si accorge che sta succedendo.
Su quante macchine
Parte su un gruppo pilota, per esempio il 10%. Se la percentuale di riuscita scende sotto la soglia, la campagna si sospende da sola e aspetta una persona, invece di propagare l'errore su tutto il parco.
Cosa controlla
su ognuna
disco cifratoantivirus attivo e con le firme aggiornateaggiornamenti applicatiblocco schermo impostatobackup esistente e recentespazio e salute del discoTutti in sola lettura. La fotografia prima di qualunque intervento.
Cosa trova
Su una macchina il disco non è cifrato. È un portatile, arrivato in azienda come sostituzione d'urgenza sei mesi prima, e nessuno ha ripetuto il giro di preparazione. È il modo normale in cui una macchina esce dalle regole: non per dolo, per fretta.
Cosa fa
attiva la cifratura e mette al sicuro la chiave di ripristinola chiave è la parte che a mano non viene mai archiviata bene, ed è quella che serve nel giorno peggiorese il disco avesse dato segni di cedimento, non avrebbe cifrato niente: avrebbe aperto una sostituzione
Cosa non fa
da sola
Sulla stessa macchina trova due utenti amministratori locali che non dovrebbero esserci. Non li rimuove: apre una richiesta, perché togliere un permesso alla persona sbagliata nel momento sbagliato ferma il lavoro di qualcuno.
Cosa resta
L'elenco di tutte le macchine con l'esito di ogni controllo, l'ora, e per quella macchina quale procedura ha corretto che cosa. Le macchine spente risultano non verificate, non «a posto».
Nove mesi dopo l'auditor chiede da quando i portatili sono cifrati. La risposta non è «da sempre, crediamo»: è una riga con una data, una macchina e la procedura che l'ha fatto.
Le prove

Il risultato è un documento, non una sensazione

Ogni giro di verifiche produce la stessa cosa che un auditor chiede: l'elenco delle macchine, per ognuna l'esito di ogni controllo, la data e l'ora, e dove c'è stata una correzione quale procedura l'ha fatta.

È anche il modo meno doloroso di scoprire le cose. La prima volta che si gira questo catalogo su un parco mai verificato, il numero di macchine fuori regola è sempre più alto di quello che l'azienda si aspetta. Meglio saperlo adesso.

Il ciclo di vita

I quattro momenti in cui una postazione cambia stato

Sono i momenti in cui, a mano, si dimentica sempre un pezzo — e il pezzo dimenticato è quasi sempre quello che poi diventa un problema di sicurezza.

Primo giorno

Computer pronto quando la persona arriva: utenze, abilitazioni del profilo, programmi del ruolo, stampanti della sede, cifratura attiva, backup collegato. Una sequenza, non quindici richieste sparse fra tre reparti.

Cambio di ruolo o di sede

Le abilitazioni nuove si aggiungono e quelle vecchie si togliono. È il secondo pezzo che a mano non succede quasi mai, ed è il motivo per cui dopo cinque anni nessuno sa più chi può accedere a cosa.

Ultimo giorno

Accessi chiusi tutti insieme e alla stessa ora, dati del lavoro consegnati a chi subentra, macchina riportata a uno stato pulito e riassegnabile. Con l'elenco di cosa è stato chiuso, perché è la domanda che arriva dopo.

Sostituzione

Il computer nuovo viene portato allo stato del vecchio, non a uno stato generico. Il vecchio viene cancellato in modo verificabile prima di uscire dall'azienda.

Un caso a parte

Postazioni che devono essere identiche ogni mattina

Casse, chioschi, postazioni di linea, computer di sala: macchine che fanno una cosa sola, che usano in tanti e che nessuno possiede. Si sporcano, e qualcuno le cambia.

Qui la procedura non aspetta una richiesta: gira ogni notte e rimette la macchina allo stato che avete definito. Programmi che devono essere lì, impostazioni che devono essere quelle, cose che non devono esserci. Al mattino l'elenco di cosa era stato cambiato.

È la verticalizzazione più facile da far rendere, perché il risparmio si misura in fermi che non ci sono stati.

Come si parte

Si punta sul vostro parco e gira

Qui non c'è un progetto da avviare prima di vedere qualcosa: il catalogo delle verifiche esiste e il motore è in esercizio. L'agente sta già sulle postazioni, i controlli e le correzioni approvate si eseguono, il consenso dell'utente è gestito dove si toccano i suoi dati, e le campagne girano su tutto il parco con gruppo pilota e finestra oraria.

Il primo giro si fa in pochi giorni dall'installazione degli agenti e produce il documento con lo stato di ogni macchina. Da lì si decide cosa correggere da soli e cosa portare a una persona: è una conversazione che si fa con i numeri davanti, non con le ipotesi.

Una cosa va detta sui tempi: oggi le verifiche partono a richiesta o da una campagna pianificata. L'automatismo che le ripete ogni notte da solo è il pezzo in costruzione — e un progetto reale lo fa arrivare prima, perché le priorità le danno i casi veri.

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